TESI SULL’EFFETTO DELLA CHEMIOTERAPIA PER IL CARCINOMA ALLA MAMMELLA SUI RESPONSI RELATIVI ALLE ALTERAZIONI DI PERCEZIONE DEI GUSTI

Un vasto range (tra il 36% e il 71%) dei pazienti sottoposti a chemioterapia per carcinoma mammario, sono soggetti al sintomo di cambiamento qualitativo della percezione del gusto. Questo a causa della morte di cellule sia dell’apparato olfattivo sia per l’apparato gustativo ed una ipofunzione salivare.
Le alterazioni del gusto hanno come effetto il rischio di insorgenza di disordini alimentari come malnutrizione/cachessia e aumento di peso e, più in generale, un impatto sulla qualità della vita dei pazienti. Appare pertanto del tutto evidente che è importante avere degli specialisti sull’alimentazione nel trattamento delle pazienti e la necessità di disporre di strumenti facili da applicare per mettere in evidenza l’insorgenza del sintomo. Uno di questi strumenti è rappresentato dall’utilizzo di questionari da somministrare ai pazienti. Il “Chemioterapy Induced Taste Alteration Scale” definito CiTAS è stato proposto nell’aprile 2016 quale metodo per la valutazione di questo disturbo in Italia. Lo scopo di questa tesi è l’analisi dei responsi dei pazienti sottoposti a chemioterapia per carcinoma mammario acquisiti tramite il CiTAS al fine di valutare l’evoluzione dei responsi di alterazione dei gusti durante la terapia stimando al contempo le differenze individuali e l’effetto di fattori quali età e consumo di alcol.
I risultati delle analisi prese in considerazione nella tesi, mettono in evidenza che il problema della percezione del gusto durante le terapie chemioterapiche si manifestano in tempi brevi e c’è la totale scomparsa del sintomo in maniera graduale a 12 mesi dalle terapie. I responsi dei pazienti sono soggetti ad un’ampia variabilità a causa della difficoltà delle stesse ad esprimere e capire i diversi gusti e i diversi disturbi ad essi associati; l’unico fattore certo è il gusto del dolce e dell’amaro che sono i più percepiti oltre che al sapore cattivo in bocca. Questi cambiamenti comportano un’avversione alla carne rossa ed agli alimenti dolci. Purtroppo si evince un forte rapporto tra l’alterazione del gusto, qualità della vita e la perdita dell’appetito nei pazienti. L’influenza di diversi fattori quali il consumo di alcool e l’età sui responsi di alterazione del gusto, non è stata messa chiaramente in luce da questo studio. Rimane il dubbio se una sequenza maggiore a quella investigata di cicli di terapia può determinare l’emergenza di una differenza dei fattori presi in esame.
In conclusione, l’alterazione del gusto è un argomento ostico essendo un campo ancora poco studiato a causa della sua complessità e del suo carattere fortemente soggettivo. Per l’alta incidenza del problema a livello delle terapie chemioterapiche però, è importante che un’equipe di esperti svolga al meglio le loro competenze per rilevare il problema, per istruire il paziente e per cercare di migliorare la qualità della vita di quest’ultimi. Con questa tesi si è cercato di sensibilizzare e sottolineare l’importanza del lavoro di equipe multidisciplinare tra medici, infermieri, nutrizionisti e psicologi. L’importanza di un esperto nel campo della nutrizione è dato dal fatto che l’alterazione del gusto non ha un trattamento farmacologico per aiutarne la guarigione e per questo è ancora più importante avere certe accortezze per rendere il fastidio di alterazioni del gusto il meno disturbante possibile per il paziente. Il poter individuare in maniera sempre più specifica la percezione di un dato paziente in un preciso momento, può far sì che si possano creare dei menu sempre più appropriati ed in maniera rapida, tramite le informazioni raccolte con strumenti e questionari. Questo fa sì che si possano elaborare piani di assistenza dietetici e comportamentali personalizzati, in base al tipo di alterazione che si presenta nel paziente specifico. E’ importante la professionalità dell’esperto in nutrizione per l’elaborata e complessa programmazione alimentare, ma anche la conoscenza dei diversi sapori e odori degli alimenti. Tutto questo può fare la differenza sulla qualità di vita e su una possibile malnutrizione, che può incidere sull’effetto della terapia stessa e sul benessere del paziente.

Dottoressa Frosali Benedetta
(Tesi scientifica dell’ Ottobre 2016, presso il Corso di Laurea
Magistrale in Scienze dell’Alimentazione Umana a Firenze. Titolo:
effetto della chemioterapia per il carcinoma alla mammella sui responsi
relativi alle alterazioni di percezione dei gusti. Tesista: Carnovali Elisa)

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