POSIZIONE CORRETTA DEGLI ALIMENTI IN FRIGORIFERO

POSIZIONE CORRETTA DEGLI ALIMENTI IN FRIGORIFERO

Sembra un banale argomento, ma non tutti sanno che il frigorifero rispetto al freezer, non ha mai una temperatura costante su tutti i ripiani e da questo nasce l’importanza di come si immette la nostra spesa quotidiana all’interno di questo elettrodomestico di fondamentale importanza in ogni casa.

Si conosce che all’interno del frigorifero gli alimenti devono essere disposti in zone ben precise, in modo da consentire la giusta circolazione dell’aria e l’omogeneità della temperatura per evitare i fenomeni di contaminazione microbica o da miceti.

La temperatura corretta del frigorifero è di 4°C, il punto più freddo di solito è il ripiano più basso (sopra i cassetti per le verdure) con una temperatura di circa 2-3°C, mentre gli scompartimenti o le mensole all’interno della porta sono i più caldi, arrivando approssimativamente a 10°C.

E’ opportuno quindi, inserire nei cassetti in basso (ad una temperatura di 10°C) frutta e verdura, al fine di mantenere le caratteristiche organolettiche e nutrizionali ed evitare la contaminazione con gli altri alimenti a causa di insetti, residui di terra o altro.

Nella zona bassa, ossia il piano inferiore, è consigliato metterci la carne e il pesce crudo essendo il punto dove la temperatura è minima.

Verso i piani più alti, la temperatura comincia ad aumentare fino ad arrivare agli 8 °C. Qui è consigliabile mettere: alimenti già cotti ben sigillati, le uova, lo yogurt e i formaggi.

 

Nello sportello, le temperature sono ancora più elevate (si raggiungono i 13-15°C), qui è preferibile mettere quei alimenti che necessitano solo di una leggera refrigerazione come latte, burro e bibite.
È da prestare attenzione alle uova! Queste non si devono inserire nello sportello perché gli sbalzi termici tra il chiudere e riaprire il frigorifero, possono causare delle microfratture del guscio e se sulla sua superficie è presente la salmonella può contaminare l’uovo.

 

Dottoressa Frosali Benedetta

In collaborazione con Dottoressa Elisa Carnovali

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